Don Niso Dallavalle

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Don Niso Dallavalle al lavoro con un flessibile

Alla Torrazzetta, la Comunità e Opera "Rosa Mistica" fu fondata da don Niso Dallavalle. Ecco una breve biografia di un uomo che "sapeva fare l’idraulico, l’elettricista e il falegname"

L’indimenticabile figura di don Niso Dallavalle.
Il prete che sapeva fare l’idraulico, l’elettricista e il falegname.

Il fondatore della Comunità e dell’Opera “Rosa Mistica”, don Niso Dallavalle, era nato a Vicobarone nel 1919. Dopo l’ordinazione nel 1943, si era trasferito a Roma per completare gli studi e conseguire la laurea in Diritto canonico e in Diritto civile. Tornato a Piacenza, il sacerdote aveva insegnato religione per circa 20 anni al Liceo “Gioia”. In quel periodo aveva dato vita anche a un giornale studentesco, dal curioso titolo “La Squola”.

Educatore sensibile alle problematiche del suo tempo, a don Dallavalle si deve la creazione tra il ’56 e il ’57 del pensionato “Famiglia studentesca” e la contemporanea istituzione della Comunità di consacrate secolari “Rosa Mistica”. Con l’aiuto di generosi collaboratori, il sacerdote piacentino si era dedicato inoltre a restaurare la villa patrizia di Torrazzetta, da lui acquistata per l’Opera. Lo stesso don Niso non risparmiava energie per il recupero dell’immobile, trasformandosi a seconda delle necessità in idraulico, elettricista e falegname.

Attivo in tante opere di volontariato (aveva portato, tra l’altro, alcuni suoi giovani a prestare soccorso a Firenze in occasione dell’esondazione dell’Arno nel 1966), don Dallavalle, nei primi anni Settanta, era stato anche nominato dall’allora Vescovo Enrico Manfredini suo vicario amministrativo. Ma proprio mentre era nel pieno di questa sua attività, un incidente stradale, avvenuto il 22 giugno 1973, ha posto fine alla sua vita terrena. Oggi, a distanza di oltre 30 anni dalla sua tragica morte, la figura di questo sacerdote continua a essere ricordata non solo dall’attività che l’associazione “Comunità Rosa Mistica” porta avanti a Torrazzetta, ma anche dalla struttura che gli è stata intitolata in Togo a memoria del suo impegno di educatore aperto e attento al mondo giovanile.

Laura Dotti 1

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