La comunità “Rosa Mistica” alla Torrazzetta

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Targa commemorativa Comunità Rosa Mistica

Riportiamo un articolo, Torrazzetta, compie 50 anni la comunita’ "Rosa Mistica", scritto da Laura Dotti tra il 2006 e il 2007, che racconta le vicende della comunità nel tempo.

Torrazzetta, compie 50 anni la comunita’ “Rosa Mistica”.

Le consacrate secolari fondate da don Niso Dallavalle hanno celebrato mezzo secolo di storia. Nell’Oltrepò Pavese gestiscono un centro di spiritualità e accoglienza.

E’ da 50 anni che le consacrate dell’Oasi “Rosa Mistica” vivono la loro vocazione all’accoglienza. E mezzo secolo di storia rappresenta un punto di arrivo importante. La comunità, infatti, ha voluto sottolineare questo traguardo con una grande festa nella sua casa di Torrazzetta. Una festa di ringraziamento al Signore che le sorelle dell’Oasi hanno deciso di condividere con tutte quelle persone che nel tempo hanno accompagnato il loro cammino.

L’associazione “Comunità Rosa Mistica” è legata al nome di don Niso Dallavalle. È stato infatti il sacerdote piacentino a istituire in diocesi questo gruppo di consacrate “nel mondo per il mondo” alla sequela di Gesù. Un piccolo gruppo che è arrivato oggi a celebrare il suo 50° anniversario di vita e di attività.

Riconosciute nel 1987

Le origini dell’Oasi risalgono a un gruppo di preghiera che alcune liceali attivarono nel ’54 con l’aiuto del loro professore di religione, don Niso Dallavalle. A partire da quel passo, per iniziativa dello stesso sacerdote, l’esperienza sbocciò infatti nell’istituzione di una vera e propria famiglia di consacrate secolari, che venne posta sotto la protezione di Maria “Rosa Mistica”. La nascita ufficiale della comunità e della sua opera si colloca tra il ‘56 e il ’57.

La prima sede fu una casa in via Gazzola, a Piacenza, dove venne aperto anche un pensionato per dare un alloggio, un aiuto negli studi e un’educazione religiosa alle studentesse residenti in provincia che non riuscivano a rincasare dopo la scuola. A dedicarsi al convitto, chiamato “Famiglia studentesca”, furono da subito le stesse suore laiche istituite da don Niso. Il quale, contemporaneamente, acquistò a Torrazzetta di Borgo Priolo, nell’Oltrepò Pavese, un’antica villa patrizia da ristrutturare, adibita all’inizio a casa estiva per attività di doposcuola e di oratorio.

Le consacrate gestirono il pensionato per oltre trent’anni, gli ultimi dei quali in collaborazione con l’Azione Cattolica. Dopodichè si trasferirono definitivamente nell’Oasi di Torrazzetta, trasformata già dal ‘64, grazie a un restauro compiuto con grandi sacrifici, in “centro di spiritualità e di orientamento”. Nel frattempo, nell’87, l’opera ottenne anche il riconoscimento ecclesiale come “Pia associazione” da parte del Vescovo di Piacenza.

Uno spirito di famiglia

Dalla fine degli anni Ottanta, dunque, la comunità vive ormai nell’Oltrepò Pavese. Il suo legame con la diocesi d’origine si è tuttavia mantenuto nel tempo. Le consacrate, infatti, si riconoscono pienamente nella Chiesa piacentina. Tanto più che la sede legale dell’associazione è tuttora a Piacenza, presso una casa in via Zoni che le suore laiche mettono a disposizione di famiglie impegnate nell’accoglienza. Attualmente le sorelle consacrate sono sei, compresa la responsabile Anna Maria Periti. E sono praticamente le stesse che fin dai primi anni hanno deciso di seguire le orme del fondatore. Anche se don Niso ora non le accompagna più, essendo scomparso in un incidente stradale nel 1973.

Il segno distintivo dell’Oasi è il clima di famiglia che da sempre accompagna il gruppo e la sua opera di accoglienza verso i fratelli, soprattutto quelli più bisognosi di amore e di speranza. Modestia, semplicità, spirito di sacrificio e bontà sono le qualità proprie del carisma della comunità. Che è fondata su un misto di vita attiva e contemplativa, secondo l’esempio delle figure evangeliche di Marta e Maria. Le giornate a Torrazzetta si dividono infatti tra la preghiera e il lavoro, che le consacrate svolgono per la cura della casa, per l’ospitalità e per l’accompagnamento dei gruppi impegnati in campo religioso ma anche culturale e sociale, che vengono accolti tutto l’anno per incontri o ritiri. Le sorelle di “Rosa Mistica” sono inoltre coinvolte nell’attività pastorale della parrocchia di Borgo Priolo.

I frutti dell’opera oggi

“In questi lunghi 50 anni - commenta la responsabile della comunità - abbiamo sperimentato la presenza e l’amore di Dio, ricevendo da Lui molti doni e miracoli. Così, dopo aver trascorso tutta la vita nel nascondimento, in occasione del nostro 50° anniversario ci siamo dette che era arrivato invece il momento di ringraziare il Signore con una festa insieme a tutti gli amici che hanno vissuto con noi la nostra storia”.

Il giorno scelto per il ritrovo è stato l’8 settembre, ricorrenza della nascita di Maria, patrona della comunità. In quell’occasione è stato naturalmente ricordato anche don Niso, al quale è stata intitolata di recente una scuola in Togo. “Il nostro fondatore - dicono le sorelle di “Rosa Mistica” - aveva lungimiranza, una grande fede e tanta fiducia nella Provvidenza. A noi ha trasmesso la sua voglia di fare, il suo amore per la Chiesa e la convinzione che la casa di Torrazzetta sarebbe servita per un fine di bene. Quando è venuto a mancare, infatti, noi abbiamo continuato la sua opera senza indugi. E oggi, nonostante la nostra attività possa sembrare meno importante rispetto a una vita di clausura o a un impegno più diretto per la carità, vediamo la conferma di questo in coloro che accogliamo nel nostro centro. Le persone, infatti, oltre ad apprezzare il silenzio e il raccoglimento della casa, qui riescono a respirare proprio quella ricchezza spirituale che emana dal luogo e da chi lo abita”.

Laura Dotti 1

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