Quaderno di viaggio Ruffey 1988, vita al castello

Messaggio di stato

Locating you...
Quaderno di viaggio, vita al castello

Questo l'inizio dei quaderni di Ruffey, quaderni di viaggio e di studio, di serate e di persone, di gente incontrata e di cose fatte. Dalle giornate nel parco alle spaghettate, dal cabaret alle canzoni, la vita nel castello è una vita in comunità. Da leggere ancora.

«NEL GRANDE PARCO ATTORNO AL CASTELLO

Eravamo alloggiati in un castello circondato da un grandissimo parco, dove Matteo o Lele suonavano la chitarra con ritmi stanchi mentre noi cantavamo sdraiati o seduti sull'erba, le mani dietro il capo. Altri invece giocavano a pallone o guardavano le nuvole vagare nel cielo blu terso. La domenica, "maxigioco" a squadre condotto da Marsilio.
Io pure, ero lì, circondato da tutto quel verde e da quei meravigliosi campi pieni di girasoli gialli. Mi sembrava di essere su un altro pianeta, perché, come quasi tutte le Giubbe Rosse, vivo a Milano dove ci sono rumori, inquinamento atmosferico, cemento, e dove si è sempre sotto stress. Invece a Ruffey, si vive rilassati pur lavorando; l'aria non è inquinata dalle aziende e dalle macchine padane, e quando si respira qui, ci si accorge di quanto sia incantevole la natura. La sera prima di addormentarmi nel silenzio della campagna, e il mattino al risveglio, mentre mi giravo nel letto, ascoltavo cantare i grilli e gli uccelli dalle diverse tonalità.
[...]»

Scaricate l'intero quaderno in pdf, allegato in calce (utenti registrati).

Tags: