Messaggio di stato

Locating you...

Laureati disabili inglesi hanno una nuova piattaforma online per il lavoro

28/10/2013
Screenshot del sito inglese di supporto per laureati disabili

REGNO UNITO - Un nuovo sito web si propone di aiutare gli studenti inglesi con disabilità durante la ricerca del lavoro post-laurea.

Nel Regno Unito, quasi uno su dieci studenti universitari si classifica come avente una disabilità, ma nel 2012 solo il 2% delle domande di lavoro dei laureati proveniva da quelli con disabilità.

greatwithdisability.com è un nuovo sito web che colma tale lacuna, offrendo consulenza e supporto agli studenti, e una piattaforma di assunzione ai datori di lavoro.

"Un sito come questo è uno sportello unico per rispondere a tutte le domande di un laureato disabile", dice Dan Smith, che ha perso la vista 15 mesi fa nel giro di due settimane. "Domande semplici come: 'Ora che ho ottenuto il lavoro, posso avere un sopralluogo di orientamento intorno all'edificio?' Quella era una cosa che avevo chiesto durante il mio lavoro attuale ."

In occasione del lancio del sito web, tenuto presso il Quartier Generale di Barclays a Londra, gli studenti hanno condiviso le loro esperienze e hanno avuto l'opportunità di incontrare i reclutatori delle migliori aziende.

Il sito offre consigli pratici per gli studenti - "come fare per descrivere la tua disabilità?", "a che punto della ricerca del lavoro bisogna farlo?" - e fornisce una piattaforma ai reclutatori per incontrare studenti disabili di talento.

E' stata fondata da Helen Cooke, la quale ha pensato che il divario tra gli studenti disabili e quelli che cercano lavoro "non era abbastanza buono". Lei dice: "Non è solo uno spreco totale di talento di un individuo, ma le imprese stanno anche perdendo persone di talento che potrebbero fare la differenza per la loro organizzazione. Vogliamo essere per studenti disabili e datori di lavoro ciò che eBay è per venditori e acquirenti."

Il sito è sponsorizzato da Barclays, EY e EDF Energy, così come dalla società di Cooke, la My Plus Consulting.

Rosie Mackay, un responsabile di reclutamento degli studenti in EY, dice: "[lavorare sul sito] ci ha aiutato a diventare molto più ferrati sulla disabilità. Ci ha fatto capire quali sono le percezioni degli studenti verso i datori di lavoro, e che abbiamo bisogno di gridare più forte il supporto che offriamo per i candidati con disabilità."

Robin Spurrell, laureato in relazioni internazionali e politica con un Master in contenzioso e risoluzione dei conflitti, dice che la sua disabilità visiva non è stata un problema nella sua ricerca di lavoro. "Nessuno ha davvero detto nulla e sono sempre stato molto aperto e fiducioso a riguardo."

Agli studenti che non sono ancora confidenti della loro disabilità, o che sono passati da una diagnosi recente, Spurrell consiglia: "Continuate a provare. Molte persone potrebbero percepire che non riuscite a fare qualcosa, o che non potete applicarvi per un certo lavoro, mentre in realtà vi è spesso molto sostegno disponibile."

Se sei uno studente laureato che sta per cercare lavoro, greatwithdisability.com è una fonte per racconti ispiranti. James Gower, laureato in matematica, ora lavora come consulente IT presso EY. "Ho una paralisi cerebrale e sono passato attraverso il processo di reclutamento pochi anni fa. Credo che sia importante essere positivi nella vostra ricerca - la disabilità può essere un punto di forza, ma un sacco di persone con disabilità non la vedo come tale". 

"Come reclutatori, vogliamo che le persone mostrino ciò che possono portare ad una organizzazione, e ciò può anche essere una disabilità. Una disabilità permette di vedere il mondo in un modo leggermente diverso."

Peter Quinn, direttore dei servizi di supporto agli studenti presso l'Università di York, dice: "Abbiamo bisogno di modelli nelle organizzazioni, ma dobbiamo essere autentici. Devi fornire modelli reali."

"Gli studenti con i quali ho parlato nel corso degli ultimi 15 anni dicono che non vogliono un pass gratuito, che non vogliono essere etichettati come diversi, vogliono solo essere riconosciuti per le capacità che possono portare ad una organizzazione."

Autore:

Tor Tre Teste, il centro anziani non è accessibile ai disabili

27/10/2013
Il centro anziani a Tor Tre Teste

ROMA - Ancora un esempio di accessibilità inesistente, in una struttura per anziani che a maggior ragione dovrebbe permettere l'accesso ad anzani e disabili. 

E' l'unico centro anziani di Tor Tre Teste, accoglie oltre 500 persone e non è accessibile ai disabili. Gli scalini all'entrata in via Roberto Lepetit impediscono a chi ha problemi di deambulazione di usufruire dei servizi offerti dal centro.

“Tanti anziani sono costretti a restare a casa ed è un peccato perché il nostro centro aiuta a socializzare, a distrarsi, si trascorrono ore in compagnia” dice Maurizio Pieroni, 70 anni, consigliere del cento. Proprio non ci sta Maurizio e protesta per quegli scalini: “E' una battaglia che conduco da anni, ho fatto decine di richieste al Comune e al Municipio, ma nulla è cambiato”.

Insieme a Maurizio c'è Ubaldo Capogna, 75 anni, vicepresidente dell'associazione che ha un'idea: “si potrebbe creare un'entrata dal lato del parco, perché non lo fanno?”. Ubaldo è anche un volontario della Caritas e racconta dei viaggi per portare pacchi di cibo da distribuire alle famiglie che si rivolgono al centro d'ascolto della parrocchia San Tommaso D'Aquino: “Sono aumentate le famiglie giovani che chiedono assistenza – dice – prima venivano da noi stranieri e nomadi, adesso ci sono tantissimi italiani”.

Cosi racconta Laura Bogliolo su Il Messaggero

Normativa in vigore dal 18 giugno 2013: cambia la maggioranza necessaria per rimuovere barriere architettoniche

27/10/2013

ROMA - Quello che sarebbe necessario è un atto che chiarisca alcuni commi della legge 11 dicembre 2012, n. 220, "Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici", che tacitamente, secondo gli esperti Senza Barriere di SuperAbile, modifica la legge 13/89 nella parte relativa alle maggioranze agevolate per l'eliminazione o il superamento delle barriere architettoniche negli spazi comuni. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012, la nuova disciplina entra in vigore il 18 giugno 2013.

"Pensavamo inizialmente fosse migliorativa per i condomini con disabilità, ma tacitamente - spiega Daniela Orlandi, architetta e responsabile in qualità di esperta del canale tematico Senza Barriere di SuperAbile - questa legge ha abrogato alcuni commi della legge 13/89 (Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, ndr) che prevedevano la maggioranza agevolata di 1/3 dei condomini per l'abbattimento e il superamento delle barriere negli spazi comuni. La nuova normativa non parla più di maggioranza agevolata, ma di maggioranza e basta. Sembra poco ma non è così".

"In una paese - continua Orlandi - dove dal 1989, anno di emanazione della legge 13, continuiamo a vedere realizzati stabili non conformi a queste normative è ancora più negativo questo passo indietro. I contenziosi condominiali per le opere di abbattimento o superamento delle barriere saranno più frequenti e la persona disabile avrà più difficoltà a far valere un proprio diritto".

Quello che si chiede è un po' di chiarezza: una deroga esplicita - e non tacita, come invece prevede il nostro ordinamento giuridico, - a garanzia dei diritti delle persone con disabilità. A ben vedere, infatti, l'art.5 della legge 220/12 prevede che la maggioranza necessaria per le opere di sicurezza, salute e abbattimento di barriere sia quella espressa dall'art. 1136 del Codice civile, articolo che ribadisce la validità delle deliberazioni se "approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio".

Autore:

Congedo per l'assistenza dei disabili: l'emendamento sulla Legge 104 non passa

25/10/2013

Soppressa la modifica che includeva i congedi ai sensi della l. 104: mancano le coperture. 'Salvi' i donatori di sangue.

Per le famiglie dei disabili non sono buone notizie quelle che arrivano dal Parlamento: la Commissione Bilancio della Camera ieri ha infatti soppresso, all'interno del DL 101/2013, l'emendamento che avrebbe "salvato" ai fini contributistici per il pensionamento i periodi di congedo fruiti ai sensi della legge 104 del 1992 per assistere disabili gravi. Lo rende noto il magazine Vita.

Nonostante l'interessamento del Ministro del Lavoro in persona, Enrico Giovannini, che nelle scorse settimane aveva dato parere favorevole all'emendamento, la norma che avrebbe corretto un errore della riforma Fornero non passa.

Il motivo? La modifica in questione, hanno spiegato in assemblea il relatore Angelo Rughetti e il sottosegretario Alberto Giorgetti, sarebbe "suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri – presumibilmente di sensibile entità – privi di quantificazione e copertura finanziaria". In sostanza, non si sa per certo quanto una tale misura potrebbe costare, e si teme non ci siano abbastanza risorse.

A risentire dello stralcio di parte dell'articolo 4-ter del decreto legge, oltre ai genitori dei disabili, ci sono anche quanti hanno fruito di congedi per la nascita dei propri figli: la norma era infatti volta a includere i congedi parentali di maternità e paternità, insieme a quelli concessi ai sensi della legge 104, tra i periodi di "servizio effettivo" ai fini dell'erogazione dei trattamenti pensionistici anticipati, e ad evitare una penalizzazione economica per chi l'avesse richiesta da qui al 2017.

Risultano invece "salvi" i cosiddetti "esodati del sangue": I giorni di lavoro saltati per le donazioni saranno utili ai fini contributistici, grazie ad un emendamento che è invece passato in Commissione Bilancio. Le coperture economiche, in questo caso, ammontano a 14,2 milioni di euro: 200 mila per il 2013, 2 milioni per il 2014, 3 milioni per il 2015, 4 milioni per il 2016 e 5 milioni a decorrere dal 2017, ha spiegato Giorgetti. 

Ma in questo caso, ha proseguito, "ai nuovi oneri potrebbe provvedersi, in considerazione dell'esiguità dell'onere, mediante l'introduzione di un'adeguata copertura finanziaria".