"Malgrétout" nel Giura sfidando le minorazioni

Messaggio di stato

Locating you...
I fondamenti delle Giubbe Rosse - i Malgretout nel Giura.

Cosi scriveva il Corriere della Sera l'agosto del 1956:

«Sono ritornati in questi giorni da Saignelégier nel Giura svizzero, i ragazzi motulesi (offesi negli organi motori) che vi si erano recati in rappresentanza dei molti che il Comune di Milano assiste nelle sue scuole speciali. Essi hanno partecipato al campo degli esploratori "malgrado tutto".

Il "Malgrétout" è un ragazzo minorato fisico che forza le barriere della minorazione non solo per inserirsi in un mondo in cui deve trovare la sua ragione di vita, ma alla costruzione del quale vuol portare il suo contributo.

Se la colonia comunale di Malcesine oggi ha un nome nell'opera di ricupero dei minorati fisici, lo si deve a questo portare il motuleso fuori dal cerchio chiuso della sua casa, liberarlo dal suo inconscio egoismo per inerirlo in un ambiente naturale e sociale a contatto del quale egli giunga alla scoperta dei nuovi mondi e di nuovi interessi. Quando fu aperta nell'agosto del 1954 la Colonia per [...] [pro]fessori svizzeri espressero il desiderio di voler ospitare in Svizzera al campo nazionale di ‹‹Malgré touts›› un gruppo di ragazzi di Malcesine ritenendo che molto avrebbero potuto insegnare agli altri.

Si giungeva cosi alla terza fase del lavoro intrapreso a Malcesine nell'anno 1954: portare il ragazzo minorato non solo fuori dalla sua casa, ma oltre i confini della sua terra per accostarsi ad altre esperienze, ad altri minorati, misurare i propri limiti e cimentarsi sempre più nel raggiungimento di una sua pur limitata autonomia.

Essi hanno varcato il confine, accolti dovunque con le migliori simpatie, hanno piantato sul Giura le loro tende e sotto il sole e sotto la pioggia hanno costruito le loro attrezzature, hanno cucinato i loro pasti, e hanno fraternizzato con i ragazzi di tutte le Nazioni.

Più volte i nostri ragazzi hano avuto l'onoredi essere citati non tanto per avere compiuto opere straordinarie quanto per avere dimostrato grande spirito di fraternità. Essi ricevettero la sera del 1.o agosto, sotto una pioggia torrenziale, la visita del presidente della Confederazione Elvetica

Delle tre squadriglie presenti, due, su segnalazione di altri gruppi ebbero l'onore di ricevere nell'arena del campo un segno di riconoscimento.

I ragazzi erano stati accompagnati nel Giura dal dottor Umberto dell'Acqua che si è valso della collaborazione di Carlo Fossati, Carlo Duprè e Carlo Castellazzi.»